Locuste on the road – Volume 2 : Technical Difficulties

Pubblico una foto su Fb, solito pesciazzo, nulla di eccezionale.

X :  “Weeee Matte, ma stai ancora andando a XXXXX a pesca? No perchè ne stanno ancora prendendo XXXXX, nel caso vacci eh”

Io :  “Ah si? a bo. Mai andato a pesca a li”.

X : ” A perchè si vede che l’hai preso li. O sbaglio?”

Io : ” bo zio, mai andato in quel posto, neanche mi piace e non so nemmeno da dove si passi.”

X : ” poi adesso è periodo di XXXX a XXXX, non ci devi andare?”

Io : ” No, non ho tempo, vorrei ma non fà. Non so nemmeno se gira pesce”.

Tecnh

Locuste on the road : TECHNICAL DIFFICULTIES

Già. Problemi tecnici. Quelli che assillano la locusta che compie il passo avanti. Non più personalmente, ma per via telefono, cerca assiduamente di carpire gli spot in questione.

Come nel dialogo postato nel prologo, la locusta 2.0 ha affinato la sua fame di catture.

Non contenta dei soliti barracuda, cerca di carpire i segreti di pulcinella, attraverso canoni telematici ed informatici.

Tra questi, la rovina delle coppie, delle amicizie e delle birre al bar, la peste dei giovani d’oggi, del pallone in strada e dei boccaporti al buio in pineta, lo stra – maledetto WHATS APP.

Trilla peggio del citofono della guardia medica.

Avendo già scaricato le mie ire funeste su FB, non pensavo ci potesse essere strumento persecutorio peggiore. Invece pare proprio di si.

Ma come da titolo, se avete capito, le difficoltà tecniche le ho io.

Diciamo che, non posso negare, di aver avuto io stesso sete di catture, e di aver stressato i malcapitati spinner più navigati. E di avere, per un momento, dimenticato che devo tanto ad alcuni di essi, che mi hanno mostrato posti, modi di pescare, spiegato almeno le basi di questa splendida tecnica.

Ma permangono le mie difficoltà tecniche.

Non riesco a capire perchè, invece di passare il tempo al cellulare,su FB, oppure  sui più svariati forum, la locusta 2.0 non lo impieghi a prendere aria fresca, sperimentare e provare posti nuovi.

Io non vedo l’ora di uscire da lavoro per andare al mare, a fare due lanci, ovunque sia, con qualunque condizione.

E’ una questione di Trade off.

Ma per rispetto della prima puntata pubblicata a MARZO, vi racconto una piccola scenetta a cui ho assistito l’altro giorno in compagnia di Sepclo.

Si decide di andare a pescare in uno spot vicino a casa, un ripiego della domenica mattina all’alba, deciso dopo l’ennesima birra calata e la poca voglia di guidare gonfi come pere di mattino presto. Causa vento fortissimo da Sud Est, ci attendiamo un cappotto su una punta che regala qualche barra.

Ore 5.30 : Incontro nella piazzola, si decide di prendere una sola macchina per salire in scogliera.

Ore 6:00 : Si arriva sullo spot,si comincia a lanciare, un barrino a testa.

Ore 7:55 : Arrivano le locuste via Mare. Una barca, con fermo biologico in atto, decide di calare le reti a 30 metri da noi. Ho fatto il video, ma non so se lo pubblicherò.

Ore 8:30 : Ci spostiamo di spot, qualche centinaio di metri più avanti.

Ore 9:00 : Risaliamo dopo aver capito che non è giornata, ed incontriamo l’amico Tore. Due chiacchere, e si decide di tornare sulla prima punta.

Ore 9:30 : Imprecazioni. Sulla punta adesso ci sono 4 spinner improvvisati, con canne da surfcasting, lanciando in acqua bananoni di superficie, alla ricerca di qualche lampuga in frenesia.

Dico va bene, mettiamoci sulla punta affianco. Tempo 10 minuti, altri due spinner si affacciano dall’alto, a controllare se le due punte erano occupate. Quindi, noi tre, più 4 sulla punta, più due a controllare, 9 spinner per uno spot. Per non sbagliare, ne arriva un terzo qualche minuto dopo, cerca di scendere, poi ci vede e risale a testa china.

Adesso, dico. Il mare è di tutti. Perfetto. Ma questa ondata di spinner stagionali come i finocchi da Ottobre a Dicembre? Sono il primo ad essere contento di conoscere nuovi spinner, ma solo se condividono le regole non scritte (il tutto secondo me) di questo hobby magnifico. E gli pseudo spinner con canne da surf, hanno lasciato spazzatura ovunque. Bottiglie d’acqua, cicche, pacchetti di sigarette. E questo non riguarda solo lo spinning, ma tutto ciò che concerne il rispetto per il mare. Con tutto il resto che non sto ad elencarvi.

Ore 10:00 : Bar. Capuccino e pasta, con Sepclo, a ridere della giornata. E a riprometterci che la prossima volta andiamo da qualche altra parte.

Difficoltà tecniche sì. Ma le mie, a non capire comportamenti di questo genere. Maledetto whats up, canale di informazioni demoniaco.

Matte

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