Fiiish – Black Minnow

Ultimamente noto moltissimi articoli di pesca e post sui blog finalizzati solo alla vendita spietata di un artificiale, a costo di metterlo in bocca ai pesci e farli crepare un’ora fuori dall’acqua.

Raramente leggo, sui social, articoli sinceri, dove si parla dell’esca come realmente è. Se è una schifezza colossale, è inutile dire che è “innovativa”, e se è realmente innovativa, lungi da me farle pubblicità gratuita con le foto prima di averci preso carriolate di pesci. E poi forse, dico forse, la vedrete fotografata.

Perché non è d’obbligo pubblicare tutti i pesci e ancora meno quelli presi con esche serie. Diciamocelo, ci sono esche di seria A e di serie B,e non secondo la mia opinione, è proprio così. E siccome non mi paga nessuno per andare a pesca, anzi, a volte ci rimetto proprio, voglio parlare solo delle esche di cui mi piace parlare senza patemi d’animo.

(s)Fortunatamente non ho il telefono che squilla proponendomi collaborazioni, e quando cerco qualche azienda, è per pura curiosità verso l’artificiale, come in questo caso. E se l’esca fa vomitare, lo saprete di certo.

Torniamo a noi. Arrivano le esche e parto subito per cercare i barracuda. Una volta arrivato sullo spot, prendo l’esca dalla sua confezione e noto che non è montata come una solita gomma a testina piombata, bensì con un innesto tra testa e amo molto particolare. Un’innesto che funge da snodo tra la testa ed il corpo.

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Già. Il corpo. Un semplice pescetto con una coda a “pala” (paddle tail). A prima vista, ma sopratutto al tatto, la gomma mi piace parecchio.

La misura che ho utilizzato è una coda da 120 mm con una testina piombata abbinata da alcuni grammi.

In attesa del tramonto, guardo a luce il movimento dell’esca. Recuperata lentissima, emette molte vibrazioni, tende ad affondare velocemente, e richiamata a colpetti di cimino risponde rapida. Controllo l’orario, fumo una sigaretta e attendo.

Intravedo una piccola cacciata vicino ad uno scoglio affiorante, lancio e recupero lineare. Tendo a farla scendere eccessivamente, di conseguenza mi ritrovo a pulire un fondale di alcuni metri dalle alghe. Rilancio e recupero un poco più veloce, animando il silicone nel modo che mi sembra più congruo per non finire a fare lo spazzino del mare.

Un paio di lanci passano veloci, nel mentre che il tramonto, in modo lento e macchinoso, non vuole lasciare lo spazio a quella condizione di buio luce che tanto mi piace. Vario un paio di recuperi, avendo già capito che la giornata finirà con un cappotto. Ed invece, in un lancio della speranza, un barracuda decide di assaggiare quella gomma così morbida.

Foto_Uno

Veloce combattimento ed il barrino è fuori dall’acqua. Niente di eccezionale, ma comunque divertente. Lo rilascio e rilancio. Per un attimo mi sembra di toccare il fondo, invece la condizione di buio – luce ha attivato un piccolo branco di barracuda. Ne incanno un altro, ma il combattimento dura pochi secondi.

Evidentemente ha tagliato perché il terminale è reciso.

Passano un paio di giorni, ed assieme all’amico Gianluca andiamo ad esplorare una zona portuale dove sono solite girottare le spigole. Il posto è stretto e pieno di funi. Luca aggancia una bella spigola slamata dopo alcune testate, segno che le spigole ci sono.

Pochi lanci e agganciamo praticamente all’unisono una spigoletta, io con il black minnow e lui con un hard bait. La spigola è stata messa in posa per la foto, due secondi netti, per poi essere presa dal labbro e ributtata in acqua.

Foto_due

Ci spostiamo per sondare un’altro punto, ma senza renderci conto dell’orario. Faremo giusto pochi lanci per poi tornare a casa.

Giusto una seppia di dimensioni imbarazzanti andrà ad assaggiare il silicone in questione.

Passa la bonaccia, e decido di andare con l’amico Sepclo a cercare i barracuda in zona portuale.

Fortunatamente collaborano abbastanza bene. L’esca non fà in tempo a finire in acqua che viene subito aggredita da un bel barracuda, senza rimanere allamato.

Continuo a pescare, alternando recuperi veloci ad altri più lenti. E su un recupero abbastanza rapido, quasi top water, la canna si pianta, ferro forte, e la frizione comincia a cantare. Prende molto trecciato, non perché sia una ricciola gigante, ma solo perché come terminale ho un FC 0,30 con il trecciato 15 libbre, per cui preferisco fare con calma per non rompere.

Foto_tre

Il barracuda peserà intorno ai 4 kg, le foto non rendono benissimo, ma basta confrontare la dimensione dell’esca (120) con la testa del barracuda in foto.

Divertimento assoluto.

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Mi è rimasta un’ultima testa piombata e una coda. Cercherò di usarle con parsimonia. Ma prima vorrei esprimere due considerazioni sull’esca.

Le vibrazioni che emette mi piacciono moltissimo, ma a volte, sui recuperi veloci, tende a “trillare” troppo, secondo il mio parere, in maniera controproducente, quasi innaturale. Ho notato, su pesci che non ho fotografato perchè insulsi (una spigoletta e due scorfani), che la coda tende a rovinarsi molto in fretta, ma per quanto mi riguarda è solo il rovescio della medaglia di una gomma molto morbida.

E dalle statistiche, in questi pochi anni di pesca con le esche in gomma, ho notato una differenza in fatto di allamate tra gomme morbide (e quindi reattive), in confronto a gomme più lente nel deteriorarsi a causa delle catture ma di fattura più rigida (quindi con una risposta diversa ai movimenti impressi).

Torniamo a noi. La foto (sotto) segna la fine della confezione delle esche. Un ultimo barra, che ha tagliuzzato la coda riducendola a brandelli.

Sicuramente riacquisterò la gomma in questione, anche nelle misure più piccole. Non sono potuto andare a cercare le spigole per questione di tempo, ma sono certo che non la disdegneranno sicuramente.1930287294b843298683974941782797

Per farla breve :

PRO :

Gomma molto  morbida, con delle vibrazioni interessanti sia recuperata lenta che in caduta. Risponde bene ai “richiami”, e con un poco di sensibilità si può farla lavorare all’altezza desiderata. Skippata sul pelo dell’acqua, si riesce a farle fare quel movimento da pesciolino in fuga, che tanto dovrebbe piacere ai predatori in caccia (dico dovrebbe perchè l’ipotetico è d’obbligo).

CONTRO : 

La morbidezza della gomma si trasforma nel rovescio della medaglia. Anche se non è un’esca per andare a cercare pesci dentuti, basta l’attacco di un barra per devastarla. L’amo l’ho trovato molto solido, ma non troppo appuntito (c’è anche da dire che a gomma bisogna ferrare bene).

In definitiva, una gomma da avere in cassetta, per le mille vibrazioni che emette e per i repentini cambi di direzione in risposta alle jerkate. Personalmente, continuo a preferire gomme spiombate (o piombate sull’amo), perché riesco ad imprimergli esattamente il movimento che credo sia fruttuoso al momento.

Molti barracuda e poche spigole perchè i ritagli di tempo per provarlo sono state sempre notti tolte al sonno. E sopratutto, perché anche se mi brucia ammetterlo, è da novembre che non ne vedo una decente, peste le colga. C’è anche da dire che bisogna andare con le condizioni giuste, e spessissimo per impegni di lavoro/altro mi tocca rimanere a casa.

A prescindere, rimangono tutte congetture campate in aria, e quando si pesca, è solo perchè si è trovati nel posto giusto, al momento giusto, con l’esca giusta e il fattore K favorevole. L’unica cosa di cui ci si dovrebbe dar merito è il sacrificio ed il TEMPO impiegato per andare a pesca.

Un abbraccio, Adam Kadm…ehm….Matte

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