Clairement, ancora loro…

La fortuna, se così vogliamo chiamarla, al netto di levatacce all’alba e scarpinate in scogliera, anche questa volta è stata dalla mia parte, incontrando più volte le lampughe, che anche questo anno hanno monopolizzato il sotto costa del sud Sardegna.

Peccato solo non esser potuto andare a cercarle a fine ottobre, quando la taglia si faceva interessante. Mi è scappato il coltello aprendo un ostrica, e mi sono aperto in due la mano come un portamonete. Non volendo mettere i punti, la ferita ha cicatrizzato in tempi biblici. Evito di mettervi la foto, se no vi rovino la cena.

Comunque, torniamo a noi.

Solitamente non parlo di attrezzature e di tecnica, perché erigo a mezzo e non a fine le stesse, ma questa volta vorrei fare una riflessione, che sarà già stata trattata in altri spazi milioni di volte, ma finché non ci sbattiamo il muso non ne capiamo le effettive potenzialità.

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Dopo una serata bagnata nell’alcol, la sveglia suona alle 4. Apro il sarcofago e mi alzo dal letto, metto la canna in macchina, passo a prendere l’amico Luca e mangio una brioche al volante, smaltendo la sbornia nei 50 minuti di curve che ci separano dal mare.

Arrivo sullo spot, mi cambio le scarpe, metto la pila e…..non trovo lo zaino con le esche. Evidentemente, nella fretta, ho dimenticato di metterlo in macchina. Lontano 50 km da casa, non posso di certo tornare indietro, e l’alba comincia a fare capolino dietro le nostre teste.

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Frugo ovunque, nel casino infernale di una macchina che andrebbe sanificata con il fuoco. In linea di massima, sono un disordinato totale, e confidando in ciò, spero di trovare buttata in macchina una plano salva giornata e salva schiaffi da parte di Luca, venuto solo a farmi compagnia perché della pesca nonglienefregaproprioniente.

E sotto un asciugamano del mare, trovo lei, sola soletta. Dentro la plano poche cose, ma preziose come l’oro : 2 jig, un walking brutto come la morte pelosa e un jerk, un simil mommotti con le ancorette completamente arruginite.

 

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Meglio di nulla. Acqua da bere ne ha portato Luca, la macchina fotografica era in macchina dalla sera prima ed il vecchio boga, sporco, schifoso e pieno di salsedine sembra aprirsi ancora. Bene. Siamo pronti ad affrontare questa giornata di pesca.

Sfacchiniamo in mezzo al scisto friabile come un grissino, per arrivare in tempo per l’alba, ma le lampughe arriveranno ore dopo. Poco male, ci si è divertiti, erano veramente tante e fameliche. Ma non è questo il punto : con un jig che non ho mai cambiato durante la pescata, ho agganciato svariati pesci.

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Questo mi ha portato a ragionare : che senso ha portarmi 70 esche in scogliera se poi, chiaramente relazionato alla pesca delle lampughe, bastano pochi grammi di peso, se le stesse collaborano? TOP.

Finito di stressarmi con mille plano, ne ho pulito una e ci ho messo dentro 5 esche : 3 JIG, un WTD e un jerk. Sono rinato. Veloce come una capra d’alta montagna e altrettanto puzzolente, ho macinato scogliere senza dover cercare il vostro dio per il nervo sciatico e per le varie fasciti di sorta.

 

 

 

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I risultati non si sono fatti attendere : in tre giorni con 4 esche (a dire il vero praticamente solo una, i JIG), ho agganciato tante lampughe per essere quasi soddisfatto sino all’anno prossimo. O almeno lo ripeto nella mia mente, obbligato ad una fasciatura che determina uno stato da astinenza da scogliera.

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C’e da dire che anche se sembra tutto semplice, non lo è. Non si sta pescando in mezzo alla schiuma, quindi il pesce lo vedi inseguire l’esca. E se insegue tre/quattro volte senza mangiare, hai una sola plano con 4 esche, e rimani senza alternative.

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Però, come in qualunque cosa, è un costo opportunità che bisogna essere pronti a correre per non distruggersi la schiena e le ginocchia. Concludo il post con un bel sorriso, sperando di tornare presto a pescare.

 

 

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Alla prossima, Matte!

 

2 pensieri riguardo “Clairement, ancora loro…”

  1. Mi mancano i lampugotti.. Ottimo lavoro amico mio ti seguo dagli stati uniti, appena ho un attimo di respiro vengo a trovarti e se vuoi facciamo un uscita come i vecchi tempi!

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