Ad astra…. per Aspera…

– di Dedè :
Quando Matteo mi ha chiesto di mettere due righe per il suo blog, sono rimasto sorpreso.
Molti aprono blog, dispensano consigli, danno certezze assolute sulla pesca, sanno con esattezza quello che devono fare, non hanno mai dubbi.
 Io no, sono un dubbio continuo, una domanda dietro l’altra, non ho certezze, e se penso di averne una in un lampo i fatti mi contraddicono.
Credo che alla fine, se fossi certo di quello che faccio e di come lo faccio, probabilmente farei altro.
Probabilmente non mi alzerei alle 4 con l’incognita di cosa accadrà, e se sapessi cosa e dove può succedere il fatto con esattezza dormirei tranquillo la notte prima. La realtà, almeno per me, è ben diversa. Non so dove andrò, non so come si svolgerà la caccia, non so quanto durerà e non so a cosa porterà. e soprattutto, la sera prima, NON DORMO.
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Per me, tutta questa incertezza, rende la caccia alla spigola la cosa più bella che possa esserci.
E badate. con caccia alla spigola non intendo riempirmi le tasche e lo zaino di esche, di inneschi, di misure di colori e di altre mille diavolerie che il marketing di oggi Ti obbliga ad acquistare, perché ti fa credere che senza quell’esca o quel colore o quel sistema non peschi.
La caccia alla spigola, per come la vivo io, è sudore, fatica, waders consumati per i km percorsi, piedi indolenziti, mani congelate.
E l’ingrediente fondamentale, la gioia di poter passare ancora qualche ora in un posto che ti da emozioni, qualunque esso sia.
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Ognuno è chiaro che preferisce o può permettersi di pescare in un posto piuttosto che in un altro, quindi le mie parole non vogliono essere modo per convincere qualcuno ma solo semplice resoconto di ciò che ormai, dal lontano 2000 (il famoso MILLENNIUM BUG) fa parte della mia vita.
Non sono un collezionista di attrezzi, ho cambiato spesso canne e mulinelli, ma più per un piacere di provare sensazioni diverse,che altro, ma alla fine, nel mio parco canne difficilmente sono arrivato a tenere piu di una canna e un mulo contemporaneamente.
Per il mio modo di pescare e i miei posti, la canna ha il ruolo dominante. Il mulinello serve a poco, se non a farci gioire di avere tra le mani un concentrato di tecnologia dalla dubbia utilità in fin dei conti. Per la canna no, devo essere sincero,mi piace avere un attrezzo che mi permetta di sapere cosa succede li sotto.
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 Ne ho provate tante, ma alla fine un nome su tutti ha rubato il mio cuore, LOOMIS , senza necessità di spiegare modelli carbonio grezzo e altro, semplicemente perchè ne ho provate di diverse e non tutte mi sono piaciute.
Mi ritrovo, ritrovo la mia personalità piscatoria, in queste canne forse, pur avendone utilizzate tante negli anni.
Mi piace la robustezza, la sensibilità, il fatto che abbiano pochi fronzoli, che siano rozze forse, mi piace pensare di andare in spiaggia , cadere in acqua, sbattere sugli scogli, senza paura che la sfilata di moda in atto possa risentirne in pratica.
 E’ vero, al pesce non importa se hai le legature dorate o argentate, gli anelli in titanio o in alconite.
 E, onestamente, neanche a me.
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 A me interessa solo sapere in che punto del fondo mi trovo, se sto pescando sotto, o se ho superato il mio scoglio preferito.
Mi interessa solo questo.
Ed essere leggero. Pescare la spigola , per me, vuol dire avere tra le mani 300 gr con cui trascorrere ore intere.
Non sono amante dei porti, non sono amante delle foci, non sono amante delle spiagge. e purtroppo non ho scogliere qui.
Negli anni quindi, mi sono inventato il possibile per tirar fuori pesci da fondali misti. Fondali sabbiosi e con scogli che interrompono la regolarità sono il mio scenario ideale. Altrove, non è che i pesci non escono o non ci sono, anzi qui ne tirano fuori anche di piu. E’che semplicemente altrove non mi piace pescare.
Vado a pesca perché mi piace pescare, non perché mi piace prendere pesce, il che è ben diverso.
Anzi, se pesco un pesce, state pur certi che per qualche giorno alla pesca non penso proprio.
E’ quando non tiri su il pesce che la pesca ti piace sempre di più, è la difficoltà nel farlo che ti fa sognare, ATTRAVERSO LE ASPERITA’ ALLE STELLE.
Percorrere km di costa a piedi, trovare l’angolo dove il mare sbatte giusto, trovare quella corrente, quel gradino, quello scoglio, dove immagini già lo STRIKE. Ecco la cosa più bella per me!
Il TOP del TOP!
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E per godere appieno di ciò non ho mai pescato di notte, non pescherò mai di notte, o in posti in cui non voglio pescare, solo perche li i pesci escono … a cosa mi servirebbe? a mangiare un pesce in piu? No.. non sono sostenitore accanito del C&R, il pesce a casa lo porto, ne ho anche rilasciati molti, ma onestamente, ogni volta che un pesce  viene a casa un po di sensi di colpa ci sono sempre!
E le esche?
E’ con gli anni poi, che ho capito come , per la spigola non esiste la pesca alle spigole BIG, non c’è esca grande che da pesce grande, o viceversa, e indovinate?? FUNZIONANO TUTTE LE ESCHE!!!
Quindi, in base a quanto detto su, l’importante è pescare con cio che ti piace , non che piace alle spigole..non devi far piacere a loro..ma a te!!
Sono ormai diversi anni che pesco solo con 5-6 esche e non sento il bisogno di cambiarle. mi piacciono, le conosco, so a memoria le vibrazioni che danno e il loro nuoto. e questo, prima o poi, vi tornerà molto utile, bisogna dirlo.
In linea di massima, però, posso dire che è meglio cercare le spigole  in strati diversi piuttosto che con esche diverse che nuotano tutte alla stessa profondità. Se la spigola c’è, in caccia,e la profondità è giusta 3-4 lanci e la  battaglia comincia.
Se aprite la mia scatola , vedrete che il tutto si concretizza in :
– 1 wtd
–  1 popper
– 1 shad in silicone piombato sul gambo o con peso in testa.
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E vi dirò che con mezzo mt d’onda , o con 2 mt d’onda pesco sempre con lo stesso peso.
Ma perche son pigro.
Eppure al pesce non gliene frega nulla. Se c’è mangia e con che violenza anche.
Com’è possibile,ha mangiato sulla stessa esca l’altro giorno e c’era molto piu mare??
La spigola non è un uomo, la spigola non ragiona, la spigola non ha memoria e non sa ne riconoscere la marca delle esche ne se gia gliel’avevi proposta il giorno prima.
 La spigola mangia, perchè se non mangia non sopravvive.
Dai un pesce a un uomo e lo sfamerai per un giorno, insegnali a pescare e lo nutrirai tutta la vita.

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