Un silicone troppo avanti!

Oggi, in cui hanno dato l’allerta meteo, ho dovuto vendemmiare. E non si è vista neppure una goccia d’acqua per ora.

Di conseguenza, sono tornato a casa, e anziché studiare per diventare una persona migliore, mi sono concesso 10 minuti di social.

Ci entro poco,ma quando lo faccio, entro nei gruppi di pesca apposta per leggerne i contenuti. E sebbene abbia già un post pronto sulle lampughe, non potevo esimermi dal raccontarvi una cosa che ho visto sul web…un silicone troppo avanti.

SILICONE

Ho utilizzato 10 minuti del mio inestimabile tempo per leggere una descrizione lunga 4 pagine, dove viene descritta la pasta del silicone, la forma, l’innesco, le condizioni in cui deve essere lanciato, in quali orari, come bisogna esultare quando e se si aggancia un pesce e cosa mangiare a colazione per aumentare le chances di riuscita.

Per quanto tutti quanti vogliano lanciare sul mercato un esca in silicone innovativa, con inneschi innovativi, vidi con i miei occhi tanti altri prima di me, a metà degli anni 2000, e chissà poi da quanto tempo prima, utilizzare le stesse montature. Ed era l’esigenza a capo delle sperimentazione.

Ricordo una sera, sarà stato il 2006, quando ancora nemmeno sapevo dell’esistenza della pesca a silicone, dove il pescatore che cito in un post precedente come colui che mi diede l’input, cambiò varie volte innesco…“e con l’amo lungo….e con l’amo corto….e leggermente piombata prima del moschettone….” , sino a quando non si stufò di perdere un esca ogni lancio, devastata dagli attacchi dei barracuda, e sferrò il colpo vincente.

Ma non vi dico qual’è perché rischiamo di trovarcela come innovazione alla prossima sfornata di esche. Però vi assicuro che da quel momento in poi non perse più un pesce.

Per carità, lungi da me voler essere un detrattore delle aziende. Sono contento se vendono,e sono sicurissimo che tutte le esche che producono siano valide e decisive per la pescata (anche se continuo, da ignorante, a pensare che anche a silicone la cattura sia determinata più dalle condizioni che dall’esca in se).

Però, non cerchiamo di far passare un silicone di una forma comune, innescato come la migliore delle esigenze possa spingere il pescatore a fare, come l’innovazione del 2015.

Poi, chiaramente, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma io che sono povero in canna e non mi posso permettere di comprare esche in gomma da 20€ mi devo accontentare del silicone dei cinciullà.

Ma a quanto pare pesca lo stesso.

DSCN8522

(Foto di repertorio Novembre 2014)

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