Non domandar l’ingrediente segreto!

regina C’era una puntata di Futurama (anzi, in realtà più di una), dove apparivano gli elfi Slurm. Gli elfi slurm sono degli Elfi omertosi, con a capo una regina gigantesca, con forme da lumaca e spirito violento. Come una catena di montaggio, producono appunto una bevanda chiamata Slurm, pubblicizzata in lungo ed in largo in tutto l’universo, con una peculiare caratteristica : creare una dipendenza folle. Dipendenza Lo Slurm proviene dall’orifizio anale della regina, e se la gente lo sapesse….continuerebbe a berlo, come Fry nella puntata “Gusto Sorpresa”, nella prima stagione. Elfi Omertosi A supporto della regina, ci sono degli elfi malefici. Il motto degli elfi Slurm, è il seguente :

“umpa lumpa umpa di dietro non domandar l’ingrediente segreto”

Quindi, in pieno spirito omertoso, non bisogna domandare l’ingrediente segreto. Già, perché l’ingrediente segreto, sono le feci della regina.

Per rendere il tutto più credibile, ma sopratutto, per vendere al meglio il prodotto, l’azienda Slurm si appoggia ad un Prostaff infallibile : Slurm McKenzie.

 Pro Staff

Lui, è l’anima della festa. Appena arriva lui, si scatena un tripudio musicale, circondato da belle ragazze e grandi sorrisi.

Ma è tutto oro quel che luccica? No. Nemmeno nella pesca. E situazione migliore dello Slurm, non potevo trovare, per descrivere, senza fare nomi, giustamente, alcune situazioni sotto gli occhi di tutti, ma in cui nessuno mette bocca. Perché tutti assuefatti dalle cinesate con cui peschiamo.

Partiamo dall’inizio. Riporto quello che ho ricostruito da una discussione su facebook, con testimoni, giuria, e quant’altro.

Un’azienda Leader nel mondo della pesca. Un’azienda grossa, che sotto di sé ha vari marchi. Un’azienda che ha rincarato i prezzi dell’attrezzatura, peggiorandone i materiali e proponendo esche e canne con le quali si pesca male, spacciandole per oro. Ed anche se in tanti, dicono che l’esca non fa la differenza, in questo caso la fa eccome.

Perché se lancio in acqua un esca che di pesciolino finto non ha niente, non posso sperare di pescare.

E come riesce a farle passare per esche pescanti? Attraverso i suoi pro staff. Professionisti eh. Gente che sa fare il proprio lavoro. Gente che va in foce a pescare (quando in vita mia non ne ho mai vista una, anche al di fuori della pesca), facendo spigoloni giganti, serroni e leccioni, con video pazzeschi.

E, a quanto raccontatomi, per cui di questo non ne ho informazione sicura, bucando le gomme delle macchine alle persone che vorrebbero pescare li. Vabbè, questo in Sardegna non succede fortunatamente. In ogni caso, a denunciare già tutto lo schifo che accade, sul web e non, ci pensa qualcun’altro che non ha peli sulla lingua, di cui non condivido tutto ma appoggio lo spirito di ribellione e protesta con il quale va avanti. E se qualcuno avesse mai visto The Mentalist, mi riferisco all’antagonista di Patrick.

Oppure, pesci pescati con un esca. Che magicamente, vengono ripescati con un’altra esca. E poi un’altra ancora. Sempre lo stesso pesce.

E poi si tenta il rilascio di una bestia che dovrebbe tornare in acqua dopo al massimo una foto. Una bestia che unica colpa ha di essersi cibata di un fatal inganno.

Se devi trattenerlo, ammazzalo subito. Se no sei doppiamente ipocrita.

E se la gente continua a comprare le esche per sentito dire,per video e recensioni fatte senza ritegno alcuno, senza avere un minimo di idea sulle condizioni e sui luoghi dove va a pescare, sul pesce foraggio di cui si nutrono i predatori locali, allora si merita di comprare cianfrusaglie. E forse, di smetterla con lo spinning salso e cominciare a pescare trote pollo.

E ve lo dice uno che a pesca va poco, e quando ci va pesca poco. Sono più bravo a blaterare che a prendere pesci.

Ma, l’importante è quello che esce sul web, in tv, sui giornali. Attrezzature mitiche, resistenti, esche CHE FANNO LA DIFFERENZA. Un rapporto con il pubblico invidiabile, addirittura un filo diretto persone – azienda per la costruzione delle esche.  Esche, canne e mulinelli che costano uno strapacco di soldi, e a volte servono come fermacarte.

Meno male che aziende serie ne esistono ancora, di quelle che ti cambiano l’esca se difettosa. Qualche leader mondiale, si smerda per pochi euro.

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Poi ti rendi conto che una cannaccia, un mulinello ed un esca da dieci euro pescano allo stesso modo di come pescherebbero attrezzature costose. E che non c’è bisogno di un pro staff che mette l’esca in bocca ai pesci per capire che se uno va a pesca, spesso, con costanza, prima o poi aggancia qualcosa.

DSCN8680

Andiamo a pesca che è meglio, senza farci troppe pippe mentali.

Che quando il pesce c’è, mangia. E, citazione, “E se si capotta è sempre colpa della luna. Così si torna a casa tranquilli e l’autostima resta”.

Matte

2 pensieri riguardo “Non domandar l’ingrediente segreto!”

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