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Brasilian Morning’s Days

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Sai che ci sono.

Lo sai perché te lo hanno detto, perché hai visto le foto sui social, di chi ne aggancia una per sbaglio e pubblica la foto delle squame, perché il periodo è quello giusto, perché le giornate tendono ad accorciarsi e la mattina presto in scogliera devi indossare una giacca.

Perché attendi tutto l’anno per andare a cercarle, perché sai che la finestra che ti è concessa per pescarle è limitata dagli impegni e dal meteo ballerino, perché la notte prima la passi a girarti nel letto fantasticando giornate meravigliose, fatte di catture multiple e pesci di taglia.

Sai che ci sono perché sogni di bagnarti i piedi all’alba, proprio nello spot in cui devi andare l’indomani, e percepisci che sarà una giornata indimenticabile.

Sai che ci sono perché le hai pescate in sogno, ed è solo questione di ore che la canna si fletta e la lenza si tiri.

Sai che ci sono.

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Si, ma quando passano? 

Secondi, minuti, ore ad aspettarle. A scarpinare nei dirupi, con la bocca asciutta e le ginocchia traballanti, a logorarci quel poco di cartilagine che rimane nelle giunture, come se non bastassero le ore di lanci a vuoto in attesa di un guizzo.

E quando arriva, a volte, si tratta di tutt’altro, che non ci fa sobbalzare, ma sembra quasi  dia un segnale per rimanere a cercarle, una sorta di evento motivazionale, uno stimolo che dice “ci sei quasi…insisti“.

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E nel caso, ci facciamo trovare pronti.

Un giro di valzer al WTD, ai popper, ai jerk, ai JIG e chi più ne ha più ne metta, con mille seghe mentali sulla tipologia di esca, sui picchi di marea, sui cambi di vento, sull’influenza della luna, sul colore delle scarpe, che sicuramente fanno la differenza, ma a volte neanche tanto, o forse siamo noi che interpretiamo i segnali in maniera sbagliata.

Guardiamo la traiettoria di ogni lancio, osserviamo ogni S costruita dal walking in maniera lineare, alla ricerca di una bollata, di un fremito, di una piccola soddisfazione che possa in qualche modo ricompensare i sacrifici, seppur marginali, compiuti per essere li in quell’esatto momento.

E quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, non ci resta che pregare.

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Qualcuno disse che il mare è la nostra chiesa.

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E’ il posto dove stare in pace con noi stessi, dove ricercare la serenità perduta dietro alle malattie dell’era moderna, fatte di tastiera e ruggiti, di falsi miti, di persone che fanno dell’apparenza un surrogato fumoso della sostanza.

Poco importa, noi no. Noi pensiamo solo alla pesca, quando andiamo a pesca, quando non ci andiamo, quando ipotizziamo di andarci. Anche nel mondo di Morfeo, la pesca è un chiodo fisso.

E seppur non sia un amante delle lodi al signore, pregare Nettuno per una pescata congrua ma rispettosa, non mi crea nessun disagio.

Sopratutto quando i risultati sono strabilianti, almeno sul piano del divertimento.

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E quando tutto gira per il meglio, dimentichi tutto, dimentichi i cappotti dei giorni precedenti, dimentichi le ore di sonno perdute e le uscite con gli amici finite sul più bello perchè “..e domani mattina ho la sveglia presto…” , anche se chi ti vuole bene sa cosa significa quella formula….dimentichi le esche perdute e mai dimenticate, dimentichi di considerare quanto tempo e sacrificio metti ogni giorno in una passione che per essere vissuta al meglio, richiede voglia di sbattersi e di non arrendersi.

Però non dimentichi che la pescata facile non esiste, che dietro alle mille foto che vediamo tutti i giorni su vari canali, di tutti i nostri amici pescatori, c’è una storia dietro che racchiude sempre una rinuncia, un impegno rimandato, una discussione con il partner o comunque del tempo dedicato.

Che non cambierei per nulla al mondo.

(Anche se a qualcuno non potrà fregargliene di meno, le attrezzature utilizzate sono state una CTS Mag Elite Spin abbinata ad uno Shimano Stradic CI4 4000, una St. Croix Avid Inshore abbinata ad uno Shimano Stradic FJ 5000 e una Falcon 6 1 7 abbinata ad uno Shimano Stradic FJ 5000.

Molte le esche utilizzate, inutile richiamarne il nome, ma direi prevalentemente popper e WTD, alcune catture a jig ed alcune a jerk.)

Alla prossima!

Matte