Non c’è tempo per morire.
Mandato in esilio in terra sassarese, dove ormai da quasi un anno dedico il mio tempo quasi interamente al lavoro e all’incessante tentativo di giustificare questa scelta di vita, mi pento e mi dolgo dei miei peccati, quanto basta per fare ritorno tra le braccia delle mie calorose scogliere del Sud una volta a settimana.
Non ho fisicamente il tempo di esplorare le scogliere più belle della Sardegna, perché diciamocelo, il Nord Sardegna, per un pescatore a spinning, è il paradiso.
Ricordo un raduno di Seaspin, ormai più di dieci anni fa, dove uscirono dentici, spigole, barracuda, lampughe, in due giorni, forse anche complice un mare perfetto.
Mi sono ripromesso infatti, nelle prime scadute novembrine, perlomeno di farmi una passeggiata ad esplorare i luoghi.
Torniamo a noi e alle scogliere del sud ovest.
Ed eccoci qui, ai primi di Settembre.
L’arcobaleno fa ben sperare in giornate felici, decisamente più produttive rispetto al 2023, dove per numerosi motivi sono stato costretto a dedicare il mio tempo ad attività decisamente meno piacevoli, ma necessarie alla mia sopravvivenza.
In tutto il mese di Settembre, conto 4 uscite all’attivo.
Rispetto ad anni passati, ho trovato difficoltà a trovare i pesci in spot considerati confort zone, e la prima uscita è andata buca. Neanche un barracuda, niente di niente. Per il primo anno, i sensi di ragno hanno fallito, la giornata sembrava perfetta.
Secondo giro, il giorno dopo in costa sud. All’alba nessun segno di vita, ho dovuto attendere sino a mattina inoltrata per agganciare la prima lampuga del 2024.
Pesci piccoli, ma numerosi e divertenti.
Unica nota negativa, ho perso una lampuga stimata sui 4/5 chili.
Erano due, le ho viste risalire dal fondo con estrema tranquillità, per poi mangiare allegramente il mio povero wtd.
Michele, compagno della giornata di pesca, è rimasto in uno stato tra lo stupore e l’eccitazione per alcuni minuti.
Io ho tirato giù il calendario.
Considerando l’attrezzatura dimensionata al tipo di pesca (canna 5/8 e mulinello 2500), non è stato possibile neanche pensare di combatterla. Un grande peccato, sarebbe stata la lampuga della vita.
Successiva uscita, questa volta in solitaria, ha portato pochi risultati.
Ho voluto esplorare una punta, presente dal lontano 2021 nel mio elenco dei posti in cui timbrare il cartellino, ignorando assolutamente la possibile difficoltà di scendere al buio (e successivamente, risalire).
Dopo aver girato una buona mezz’ora in mezzo ai pietroni e agli arbusti, con fortunatamente l’alba ancora lontana, trovo un anfratto che non senza difficoltà mi porta nei pressi dell’acqua, una punta, diciamo, interessante. Spot scomodo, ma si è visto di peggio, l’unico problema, l’altezza.
Senza strumenti di supporto, ad esempio, come un coppo, è difficile salpare i pesci con serenità.
Nessun segno di vita, seppur il mare in scaduta avanzata sia meraviglioso. Poco dopo l’alba, incanno un barracuda che verrà a casa con me.
Con il sole alto, vedo alcune increspature nell’acqua dietro la mia esca, neanche il tempo di pensare e lampuga in canna.
Dovendola sollevare di peso, si è massacrata sulle pietre.
Subito dopo, è uscita la sorellina, più o meno della stessa taglia.
Non potendo rilasciarle in mare, le ho rilasciate in forno condite con senape, salsa di soia, miele e limone, in un letto di patate, olive taggiasche e cipolle di tropea. In qualche modo dovevo pur consolarmi.
L’ultima e quarta uscita di settembre, è stata caratterizzata dalla pioggia, seppur, appena arrivato sullo spot, il cielo fosse quasi libero da nubi.
In uno dei miei posti preferiti per paesaggio e comodità, unica nota negativa, una pioggerellina leggera ma incessante. Nel momento in cui si è alzato il vento ed è finita la pioggia, ho effettuato l’unica cattura, verso le 10.30.
Non si è vista altra pinna.
Sono dispiaciuto per non aver (ancora) fatto lampughe di taglia, ma scrivo questo post alla metà di Ottobre, e per adesso ancora tutto tace.
Altri due/tre weekend sono a disposizione, condizioni climatiche permettendo, ma sono comunque a cuor leggero, avendo timbrato il cartellino anche nel 2024.
E poi, quando arriva Novembre, sento il richiamo delle soft baits….che anche questo anno, per adesso, ci stanno regalando qualche emozione, ma ne parleremo prossimamente.
Un abbraccio
Zio Patte




















